Firenze: due giorni nella città che ballava al buio

Firenze non è solo cupole, musei e Rinascimento: negli anni Ottanta, tra cantine umide e discoteche fumose, è stata uno dei centri nevralgici della new wave italiana. Mentre il mondo scopriva Joy Division, Bauhaus e New Order, in riva all’Arno nascevano i Litfiba, si formavano i Diaframma, spuntavano i Neon e una scena underground capace di dialogare con Londra e Berlino.

Questo itinerario di due giorni, da fare a piedi e con i mezzi pubblici, ripercorre i luoghi simbolo di quella stagione: non un semplice giro turistico, ma un viaggio nella Firenze che di notte si vestiva di nero e si illuminava di luci stroboscopiche.

 Giorno 1 – Dal Rinascimento alle ombre dell’Oltrarno

Mattina – Il cuore di Firenze, prima che calino le luci

Si parte da Piazza della Signoria, crocevia naturale tra la città “da cartolina” e quella che la sera scendeva nelle cantine a fare rumore. Da qui attraversi Ponte Vecchio e costeggi l’Arno fino a Via Delli Bardi 32: qui, all’inizio degli anni Ottanta, Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi e Piero Pelù forgiarono il suono dei Litfiba in una sala prove improvvisata.

L’edificio oggi è un palazzo anonimo, ma sapere cosa è successo dietro quelle finestre cambia lo sguardo. Fai una passeggiata lenta sul Lungarno con in cuffia “Eneide di Krypton” dei Litfiba o “Siberia” dei Diaframma: quel contrasto tra pietra serena e synth rende Firenze perfetta per la new wave.

Pomeriggio – Oltrarno: piazze, locali, fantasmi di club leggendari

Piazza Santo Spirito era il ritrovo di dark, punk e wave, punto di raccolta prima dei concerti. Fermati al Tamerò per un caffè, dove la musica resta centrale anche oggi.

Prosegui verso Borgo San Frediano: locali come NOF Gallery e La Citè mantengono vivo lo spirito alternativo, discendenti diretti di quella generazione DIY.

Sera – Tenax: pellegrinaggio al tempio new wave

Il Tenax aprì nel 1981 e diventò subito il tempio della new wave italiana: da qui passarono gruppi come Spandau Ballet, Bauhaus, New Order, Grace Jones. Alcuni DJ come Frank Alabastro e Leo Daddi educano i gusti di una generazione.

Giorno 2 – Brighton, cantine, centri sociali e archivi

Mattina – Settignano e la Rokkoteca Brighton

Sali a Settignano per la ex Rokkoteca Brighton: qui Nicola Vannini portava suoni europei e Piero Pelù debuttava con i Litfiba. Oggi è archeologia rock: immagina l’eco wave in quel contesto defilato e sparati in cuffia i brani che hanno segnato un’epoca: Neon con Dark Age, i Litfiba con Emeide di Krypton oppure i Joy Division o i Sister Of Mercy.

Pomeriggio – Dal Be Bop alle ex carceri delle Murate

Al Be Bop in Via dei Servi 76r, pareti tappezzate di poster raccontano la cronaca visiva della Firenze rock. Le Murate, ex carcere diventato spazio culturale, è metafora della new wave: trasformare il rigido in presente pulsante.

Il CPA Firenze Sud continua l’etica DIY con rassegne e concerti underground.

Alla Biblioteca delle Oblate sfoglia emeroteche per foto e articoli sugli esordi di band mainstream come i Litfiba o band di culto come Neon e Diaframma. Chiudi la giornata al Club 21 in Via dei Cimatori 13r: passerai una serate techno-alternative degna del vecchio Tenax.

Ultima ronda notturna: Piazza della Signoria illuminata, Lungarno deserto, con la musica a palla nelle orecchie.

Band, locali e storie

Litfiba dalla sala prove in Via Delli Bardi alla Rokkoteca; Diaframma con la poesia di Fiumani; Neon synth-dark; Cafè Caracas (Raf al basso) pop-wave. Il Banana Moon evolve da frikkettoni da cuscini a “cesso metropolitano” after punk.

Ogni tappa è una traccia in un disco concettuale: Firenze cambia pelle con la sua musica.

  • questo itinerario è fattibile a piedi. Per raggiungere il Tenax/Settignano prendere i mezzi pubblici

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