Alessandro Carugini L'ANGOLO DEL COLLEZIONISTA I Queen e le cartoline musicali

I Queen e le cartoline musicali

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La discografia dei Queen non è infinita… Però direi che è interminabile! Posso tranquillamente dire che chi colleziona i Queen (e loro solisti) non si annoia mai: passano mesi senza trovare niente di interessante e poi, d’un tratto, ecco che escono dischi mai visti, dischi di cui si vocifera l’esistenza. E li giù a scrivere, confrontarsi, reperire informazioni, foto dettagliate. Tutti i maggiori collezionisti impazziscono, aprono i loro archivi per cercare storie o aneddoti, solo per capire se questo misterioso vinile è vero o falso. Falso… Già… Oggi il mercato del disco è pieno di falsi, o fake per sentirsi un po’ più chic, un po’ più di nicchia. Attenzione: non bootleg, ma proprio dischi falsi, stampati da qualcuno con il chiaro intento di farli passare per buoni per poter guadagnarci sopra!

Ricordo che a fine 90, primi 2000, questa prassi era consona solo sulle copertine dei Paesi Sudamericani; il primo di cui ho memoria è il mitico ‘Love Of My Life’ brasiliano, lo ricordo perché spesi molti soldi per comprarlo e, ahimè, era falso! Ben fatto eh… ma falso! Poi sono iniziate ad uscire le famose ‘sleeve paraguyane’, molto belle, ma palesemente false. Sempre nei 90 giravano le famose Sper Sleeve Italiane e le PS del fantomatico fan club Spagnolo. Difficile al tempo confrontarsi con qualcuno, si prendeva quasi tutto per buono, era difficile trovare vinili dei Queen o loro membri, e comunque i dischi all’interno erano buoni, quindi ancora più difficile stabilire che cosa era vero e cosa no!

Oggi, invece, è falso proprio il disco, ma è talmente fatto bene, che spesso, tra noi collezionisti, facciamo fatica a trovare una quadra! Posso dire con tranquillità che i primi falsari erano tedeschi, i migliori falsi vengono realizzati in Italia, ma gli spagnoli, pian piano, ci stanno raggiungendo e superando! E con la stessa sicurezza posso dire che i migliori collezionisti e ‘cultori’ della materia sono Italia! Altro che inglesi, olandesi e francesi…

In tutto questo marasma, che già così passa tranquillamente da passione a lavoro non retribuito, ci sono poi una serie di pubblicazioni, più o meno ufficiali, veramente strane. Le cartoline musicali sono una di queste ‘uscite’.

Sebbene i cosiddetti ‘Single Postcard’ polacchi siano ampiamente considerati alla stregua dei Flexi-discs, che un giorno andremo ad approfondire, la loro difficoltà di reperimento e la curiosità del loro stesso formato, li ha resi, a mio parere, un qualcosa a sé stante, che va considerato in più alla discografia classica.

Di queste cartoline non sappiamo con esattezza come, dove e quando sono state stampate. So per certo che l’ultima cartolina musicale dei Queen è stata stampata a cavallo tra il 1991 ed il 1992, infatti esiste un set di cartoline ognuna delle quali, contiene un brano tratto dall’album ‘Innuendo’. Molto probabile che da qualche parte del mondo ne esistano altre: se ne siete a conoscenza scrivetemi al mio indirizzo info[AT]alessandrocarugini.it.

Questo tipo di media musicale era prodotto in Polonia, Russia ed in tutti i paesi facenti parte del blocco comunista, fin dagli anni 60. Per farla breve sono dei vinili che venivano inseriti in una cartolina e suonati con il grammofono. La loro misura era quella di una cartolina e le immagini sono del tutto casuali e non sono minimamente attinenti al brano, o al gruppo, che suonano il brano. Le prime cartoline musicali, all’inizio, contenevano un solo brano; solo dopo, negli anni 80, potevano contenere anche un brano per lato e non era detto che artista e genere, combaciassero. Chiaramente la resa sonora era pessima, a volte ai limiti dell’ascolto, in quanto questi brani erano ‘copiati’ da altri vinili oppure registrati da ‘Radio Luxembourg’. Per la maggior parte, queste cartoline musicali, contenevano artisti occidentali e qualche artista locale. Dalle varie ricerche fatte, solo la Tonpress aveva i diritti per poter stampare in Polonia, ma esistono cartoline musicali stampate anche dalla Muza , Pronit & Ruch e Morgot Records. Di queste tre ultime non so quanto siano ‘ufficiali’ o meno le loro stampe. La loro utilità comunque andò pian piano scemando, in quanto gli impianti Hi-FI iniziarono a prendere piede anche nei paesi dell’est Europa e le persone si registravano direttamente i brani dalla radio alla cassetta. Nonostante ciò, queste cartoline, erano uno dei pochi media di musica rock prontamente disponibili per i giovani polacchi durante l’era comunista, ed il loro status di elementi della storia sociale supera necessariamente qualsiasi questione legale o di valore.

Adesso andiamo a vedere nel dettaglio che cosa esiste dei Queen in questo formato.

Tonpress ‎– R-0788-II Crazy Little Thing Called Love / We Will Rock You

Tonpress ‎– R-0951 Love Of My Life

Tonpress ‎– R-1031 Save Me

Tonpress ‎– R-1069 Play The Game

Morgot Records ‎– 063 Pain Is So Close To Pleasure / 064 Bohemian Rhapsody (Front/Back)

Morgot Records ‎– 064 Somebody To Love

Oltre a queste cartoline, su internet girano questi due set:

Le canzoni presenti in queste cartoline sono le seguenti (da sinistra versa destro): Rain Must Fall, Brighton Rock, Party, In The Lapo Of The Gods, The Loser In The End, Need Your Loving Tonight, Now I’m Here, Some Day One Day, Dragon Attack, Headlong, The Miracle, Funny How Love Is, I Want It All, Stone Cold Crazy, Somebody To Love, Ride The Wild Wind, Don’t Try So Hard, The Show Must Go On, Play The Game, Coming Soon

Questo set di 10 cartoline, contengono le seguenti canzoni tratte dall’album Innuendo, eccetto The Show Must Go On.

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