The Italian Sper Sleeve

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Su queste copertine è stato detto di tutto, vediamo come sono nate e che cosa sono e come il loro appeal sia diminuito nel corso degli anni… Partiamo con questa storia tratta da “TUTTE LE COPERTINE DEL PUNK ITALIANO” di L. Frazzi!

La S.P.E.R. (acronimo di Società Per le Edizioni Radiofoniche) progettò copertine per dischi JukeBox dismessi dagli impianti dal 1993 fino a metà del 2002. Ciò significa che hanno realizzato copertine anche, e soprattutto per i dischi anni 70 ed 80, in modo da dare un appeal diverso a questi promo.

Infatti è bene ricordare che la vita di un disco Jukebox italiano avrebbe dovuto essere brevissima: dall’emissione, alla distribuzione, al ritiro ed alla conseguente distruzione: una vita che sarebbe durata al massimo 12 mesi.
Qualcuno di voi si ricorderà quando negli stabilimenti balneari veniva un addetto a cambiare i dischi nei jukebox e regalava quegli che toglieva. Il signore faceva un regalo a qualche ragazzoto/a ma quei dischi sarebbero dovuti andare al macero, avevano finito la loro ‘missione’ e andavano distrutti. In realtà questa era una prassi consolidata un po’ ovunque: spesso queste restituzioni non venivano effettuate e nessuno faceva dei controlli, anche perché di solito questi dischi erano molto usati e quindi non c’era un interesse maniacale che venissero distrutti, bastava che nei jukebox ci fossero le ultime novità; inoltre eravamo in un momento di boom economico e quindi… Chissenefrega! Meglio così direi. Ma facciamo un salto indietro, torniamo all’inizio degli anni ’90. In quel periodo il fenomeno del collezionismo di vinile era al suo apice, la maggior parte di questi dischi concepiti solo per un uso PROMOZIONALE, tornò sul mercato di base, ovvero bancarelle, mercatini, fiere, molto spesso erano privi di una copertina identificativa e non avevano mai neanche quella protettiva: con poche lire riuscivi a prendere pezzi e artisti di tutto rispetto. Erano anche i tempi delle grandi mostre del disco: VinylMania a Milano, Londra, Parigi, Barcellona e Utrecht e questi dischi che da noi erano di poco conto, nel resto del mondo, per i completisti, erano oro. Vi faccio un esempio: pensate ad un americano che colleziona Madonna, siamo nel 93/94 e non c’è internet. Non saprà mai che esiste un’edizione promozionale a 45 giri di Secret stampata in Italia perché spesso questi dischi non finivano neanche sulle sale list e chi ha qualche anno sa di cosa parlo! Da chiarire che anche negli altri paesi del mondo, soprattutto Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania vennero stampati dischi promozionali per jukebox, ma le stampe italiane hanno alcune particolarità che ne fanno dei pezzi unici nella storia del collezionismo.
Qui finisce la storia ed inizia la leggenda…
La SALES PROMOTION SERVICE, che fino ad allora aveva distribuito i dischi capillarmente, affidò quindi alla SPER il compito di stampare un numero limitato di copertine identificative, ovviamente “postume” per ogni supporto antecedente il 1996, al minor costo possibile, per poterle vendere a quanti ne facessero richiesta: venditori occasionali, dj, collezionisti o semplici appassionati al fine di regolarizzare in questo modo i prodotti, che sempre più venivano alla luce, in un mercato ancora privo di archivi. Chiaramente già a questo punto c’è un errore di fondo: questi dischi promozionali non potevano essere venduti come dischi regolari, in quanto assolvevano in modo diverso i diritti S.I.A.E.. Quindi, come è possibile che la SALES PROMOTION SERVICE avesse dato mandato ad una società terza di fare una cosa illegale? Ma non distraiamoci in domande che non hanno una risposta ufficiale, continuiamo la nostra storia…
Le prime “tirature” furono fatte esclusivamente per artisti pop & rock che facevano parte del cosiddetto circuito mainstream, attentamente selezionati dai produttori di queste sleeve. Successivamente si passò a nomi minori, soprattutto da metà anni 90 fino ai primi 2000 in quanto i vinili promozionali per jukebox iniziarono a scarseggiare. Queste copertine SPER erano stampate con una Xerox a colori e la qualità non era delle migliori, anche perché la carta con cui venivano inizialmente stampate era un semplice cartoncino e spesso venivano messe in circolo delle “prove”: alcune volte la copertina non era neanche completa oppure vi erano errori macroscopici. Successivamente furono stampate esclusivamente su supporti in carta a “base VERDE”, su cui venivano di volta in volta cambiati nomi degli artisti, titoli dei brani ed altri piccoli particolari. Alcune di queste copertine finirono anche in qualche radio e qui scatta la seconda domanda: ma quindi venivano vendute oppure venivano davvero distribuite per scopi promozionali? E qui la risposta si perde nella notte dei tempi…
Gli anni 2000 hanno poi visto una brevissima produzione di copertine fotografiche denominate “New Millennium Series”, stampate su un cartoncino più spesso e con colori ben più definiti. Si stima che le tirature per i primi anni possono essere verosimilmente di 100/150 copie a pezzo, le successive arrivarono anche a 200/250 copie per gli artisti più quotati. La vendita era fatta durante le fiere del disco sopracitate e chiaramente chi le possedeva cercava di venderle agli stranieri. Ecco spiegato perché era molto difficile trovarle in Italia, ma erano quasi sempre presenti nelle want list dei collector europei!
La produzione delle copertine SPER si ferma nel 2002, gli ultimi dischi jukebox risalgono a quella data. Fu proprio nei primi anni duemila, grazie all’avvento di internet e successivamente di Ebay, che si allargò maggiormente la diffusione e la conoscenza di un fenomeno che aveva fino ad allora interessato solo una nicchia del mercato collezionistico. Nonostante per alcuni siano dei fake, alla fine, hanno un loro fascino e se a distanza di anni se ne continua a parlare e continuano a far discutere, significa che qualcosa hanno smosso nei collezionisti di tutto il mondo. A tal proposito, era in programmazione, a cura di vari collezionisti italiani ed appassionati del settore, un archivio comprendente tutte le copertine SPER!

Tutte le copertine SPER dei Queen

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