Live Killers

Un album dal vivo dei Queen era atteso da tempo… – “Negli ultimi 5 anni o giù di lì, i Queen sono stati uno dei pochi gruppi rock ad attirare un grandissimo pubblico in tutte le principali città del mondo occidentale. Se ti chiedi perché, questo album può darti alcune risposte. A te che eri lì non servono spiegazioni, facevi parte dello spettacolo e a te è dedicato questo album. La performance dal vivo dei Queen è sempre stata uno spettacolo completo in tutti i sensi e molte idee di sound, illuminazione e palcoscenico del gruppo, inizialmente liquidate da alcuni come “eccessive”, ora sono quasi lo standard degli spettacoli rock dal vivo. Un impianto completamente autonomo viene trasportato da concerto a concerto in una serie di autoarticolati, la scenografia completa richiede una troupe di circa 20 ‘roadies’, tutti esperti nel loro campo, e circa 8 ore per essere assemblata. Il gruppo e la crew effettuano un “sound check” della durata di un’ora come preparazione finale prima dell’apertura delle porte. Alla fine le luci si abbassano, il vasto impianto luci esplode, il palco diventa un inferno di luci e risuonano i primi accordi. Per le prossime due ore, i Queen sono in contatto diretto con il loro pubblico. In questo album dal vivo l’ascoltatore viene trasportato di città in città, ognuna con la propria atmosfera, ma ognuna con in comune la sensazione unica che è il pubblico dei Queen.

Mi piaceva iniziare questo articolo riportando l’inizio delle note di copertina del Live Killers. Queste parole riassumono perfettamente quello che questo doppio lp dal vivo rappresenta per chiunque l’ascolti. Considerato uno degli album dal vivo più riusciti, il Live Killers raccoglie una serie di brani tratti da una delle tournée più care ai fan dei Queen con la band in splendida forma.

Pubblicato il 26 Giugno del 1979, il Live Killers, come tutti sanno, è il primo album live dei Queen e venne registrato durante il tour europeo per la promozione dell’album Jazz. Le tappe europee del Live Killers Tour iniziarono il 17 Gennaio del 1979 e terminarono il 1 Marzo dello stesso anno, a Parigi.

Sull’album verranno incisi solo brani tratti da questi spettacoli:

17-01-1979 Amburgo, Germania
18-01-1979 Kiel, Germania
20-01-1979 Brema, Germania
21-01-1979 Dortmund, Germania
23-01-1979 Hannover, Germania
24-01-1979 Berlino, Germania
26-01-1979 Bruxelles, Belgio
27-01-1979 Bruxelles, Belgio
29-01-1979 Rotterdam, Paesi Bassi
30-01-1979 Rotterdam, Paesi Bassi
01-02-1979 Colonia, Germania
02-02-1979 Francoforte, Germania
04-02-1979 Zurigo, Svizzera
06-02-1979 Zagabria, Jugoslavia
07-02-1979 Lubiana, Jugoslavia
10-02-1979 Monaco di Baviera, Germania
11-02-1979 Monaco di Baviera, Germania
13-02-1979 Stoccarda, Germania
15-02-1979 Saarbrücken, Germania
17-02-1979 Lione, Francia
19-02-1979 Barcellona, Spagna
20-02-1979 Barcellona, Spagna
21-02-1979 Barcellona, Spagna
23-02-1979 Madrid, Spagna
25-02-1979 Poitiers, Francia
27-02-1979 Parigi, Francia
28-02-1979 Parigi, Francia
01-03-1979 Parigi, Francia

Prima di partire per la leg Giapponese del tour, la band entra in studio a Montreux per ascoltare il materiale registrato nei tre mesi precedenti, assemblare l’album, aggiungere qualche overdubs qua e là e mixarlo. L’album fu fortemente voluto dalla casa discografica che voleva contrastare l’ondata dei bootleg in continua crescita in tutto il mondo. Nonostante le ottime vendite, l’album non risultò molto gradito alla band. Qualche tempo dopo il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor hanno rivelato infatti, nel programma radiofonico statunitense ‘In the Studio with Redbeard’, che non erano soddisfatti del mix finale nonostante fu la band stessa a farlo.